Patto per la Puglia e Metropolitana di Superficie, a che punto siamo?

Se dobbiamo dire la verità, e non c’è motivo per non dirla, delPatto per la Puglia nella nostra Provincia molto si è sentito parlare, ma nulla si è visto.

Da settembre, è doveroso affrontare la questione nella sua complessità, il tempo passa, il silenzio e i dubbi inevasi restano.

Alla fine di una stagione estiva nel corso della quale, nel contesto di una serie di forti criticità, sentiti e generali sono stati i disagi per la condizione disastrosa dei trasporti pubblici, una domanda si impone, e richiede una risposta immediata, documentata, chiara: che fine ha fatto il progetto della metropolitana di superficie?

Perché questa inerzia nella realizzazione della Metropolitana di superficie, che risulta essere integralmente finanziata e già dotata di progettazione esecutiva?

Nell’allegato A) del Patto sottoscritto dal precedente Governo nazionale e, per la Regione Puglia, dal Presidente Emiliano, così si legge:

Metropolitana di superficie Martina Lecce Gagliano. Elettrificazione ed eliminazione PL…importo totale 130.000.000 (di Euro) …FSC 2014 2020 (già assegnate)…progettazione esecutiva”.All’art. 2, comma 2: “

“”…le Parti, tenuto conto delle linee di sviluppo e delle aree di intervento, condivise tra la Regione Puglia ed il Governo, hanno identificato gli interventi prioritari e gli obiettivi da conseguire entro il 2017 indicati nell’allegato A, che forma parte integrante del presente Patto, per la cui attuazione è ritenuta necessaria un’azione coordinata con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

La Regione, peraltro, e per essa direttamente il suo Presidente, all’art. 6 dello stesso patto si è impegnata

“ad assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi del presente Patto, inclusi quelli di spesa indicati nell’Allegato A, subordinati alla effettiva disponibilità delle risorse finanziarie nazionali…”, nonché – art. 7- ha assunto la responsabilità “del corretto e tempestivo inserimento dei dati di monitoraggio”.

Con Delibera CIPE n. 25 del 10 agosto 2016 – pag. 21, lett. h)- è stata definita la procedura per richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’erogazione delle risorse e sono state puntualmente indicate le modalità e le fasi dell’erogazione medesima.

Essendo questo un contesto in cui ogni attore istituzionale coinvolto deve (doveva) assolvere ai propri compiti per raggiungere gli obiettivi entro il 2017 (sic!), così come sottoscritti, doverosa è da parte nostra la richiesta, al Presidente della Regione, di una informazione precisa e dettagliata
circa l’attività posta in essere e gli atti in concreto compiuti dalla Regione per dare esecuzione ad un intervento non più rinviabile, di cui questo territorio ha diritto.

Siamo certi che il Presidente della Regione non lascerà inevasa una domanda non solo legittima, ma doverosa; con le modalità che riterrà più opportune e con la nostra scontata disponibilità ad ascoltarlo dovunque riterrà.

Per seguire più attentamente gli sviluppi del “Patto per la Puglia” la segreteria provinciale di Lecce ha nominato l’On. Federico Massa coordinatore delle iniziative da porre in essere.

Lecce,24/08/2018

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Casa dello Studente diffusa

Lecce, 27/06/2018

La Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Lecce prende le distanze e critica l’intenzione di Adisu Puglia di procedere con un progetto pilota per la nascita di una fantomatica “Casa dello studente diffusa”.

Ci sfugge la fretta e l’insistenza con la quale si vuol far nascere questo strumento di intermediazione e ricordiamo che tra le battaglie portate avanti,da tanti anni, per il diritto allo studio, vi è la realizzazione di nuove case dello studente: spetta a chi amministra trovare soluzioni e risorse, siano esse ristrutturazioni o costruzioni ex novo, con fondi europei o statali.

Non comprendiamo, altresì, la necessità di avviare progetti pilota per utilizzare immobili sfitti quando esiste lo strumento del “contributo alloggio”, contributo liquido per gli studenti idonei, che risponde a criteri oggettivi di rispetto della legge in materia di affitti e lascia libera scelta agli studenti nel definire la soluzione per loro migliore.

E anche per quel che riguarda il tema della facilitazione e/o assistenza nell’individuazione di immobili, esistono già da tempo piattaforme che erogano, senza contributi pubblici come, peraltro, già accade per la nostra Agenzia per il diritto allo studio –, servizi di aiuto e consulenza per trovare un posto alloggio.

Queste non sono solo e semplicemente politiche di sinistra, ma di buon senso, di opportunità, di risparmio e di trasparenza.

Sperando che il Presidente Emiliano possa intervenire per fermare questa iniziativa, che favorisce solamente il privato, sottolineiamo come qualsiasi progetto pilota o “studio di fattibilità” da realizzare, debba comunque passare, sul piano operativo, da bandi pubblici che rispondano alle normative nazionali in tema di appalti e da vere e proprie aggiudicazioni aperte.

Confidiamo nel presidente Emiliano affinché possa confermare la Puglia come territorio ospitale per gli studenti universitari, come accade in qualsiasi altro luogo d’Europa che voglia definirsi “a vocazione universitaria”.

Siamo al fianco degli studenti nel difendere le sacrosante battaglie, che ormai da diversi anni portano avanti, per una vera edilizia universitaria. E non si spacci per innovazione ciò che appare un tentativo di appagare le aspettative di pochi.

Il responsabile formazione,istruzione e cultura

Giacomo Fronzi

Il responsabile alle politiche sociali ed abitative

Francesca Carone

Il Segretario provinciale

Ippazio Morciano