Riunione del PD provinciale con il mondo agricolo

Il giorno 21 maggio si è tenuto presso la Federazione Provinciale di Via Tasso un tavolo tecnico tra le organizzazioni del mondo agricolo e le rappresentanze dei relativi ordini professionali ai quali hanno partecipato tutto il gruppo dirigente del Partito Democratico, la Segreteria Provinciale e

– Collegio dei periti agrari
– Collegio agrotecnici
– Ordine degli agronomi
– Osservatorio Fitosanitario Regionale
– Confcooperative
– CIA Lecce
– APROL, CONFAGRICOLTURA
– FEDAGRI
– Consorzio DOP Terra D’Otranto
– Coldiretti Lecce

Si è ritenuto fondamentale, in vista del Consiglio Regionale monotematico su Xylella di mercoledì 23 maggio, delle azioni di lotta al vettore sancite dal Decreto Martina, e in attesa del piano da parte dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale, e alla luce delle due determine pubblicate dalla Regione Puglia sull’autorizzazione al reimpianto in zona infetta, di condividere una serie di proposte per definire le scelte strategiche per il futuro dell’agricoltura salentina e iniziare a ricostruire il nostro territorio tenendo conto della
presenza ormai endemica del batterio Xylella fastidiosa.

Da qui si deve ripartire e riteniamo che tutto questo possa essere realizzabile se si intraprendono delle azioni di informazione capillare su tutto il territorio e si contrastano i disallineamenti tra tutte le forze in campo.
Pertanto riteniamo che un punto imprescindibile sia la riqualificazione del Task Force regionale su Xylella. Pensata come un luogo nel quale la comunità scientifica era chiamata a confrontarsi è divenuta negli anni una cassa di risonanza delle esternazioni più incredibili.

Crediamo che vada totalmente azzerata e riproposta con i componenti della
comunità scientifica (CNR, Università, etc), gli ordini professionali e degli stakeholders ovvero i portatori di interesse quali gli imprenditori olivicoli.
Riteniamo che il comma 126 della legge finanziara 2018 relativo al contratto di distretto con lo scopo di rigenerare l’agricoltura nei nostri territori sia insufficiente ma un buon punto di partenza e l’occasione per fare di più nella finanziaria del 2019.

PAC. In questa fase emergenziale sarà opportuno in sede di Conferenza Stato – Regioni ridefinire uno specifico aiuto accoppiato imprescindibile per i nostri produttori.
A livello regionale richiamiamo l’attenzione all’applicazione del comma 4 dell’articolo 8 della Legge Regionale n.4/2017.
Questo dispositivo non è mai stato tenuto in considerazione durante la programmazione delle risorse regionali nè in fase di emanazione dei bandi.

Non lo è stato fatto nel PSR, non lo si è fatto nella progettualità espressa dai Consorzi di Bonifica.

Sollecitiamo la Regione nei rapporti con il Ministero e in particolare nella Conferenza Stato – Regioni ad assumere un ruolo di proposizione e sollecitazione. Occorre un preciso ruolo di indirizzo e di orientamento da parte della regione per poter avanzare qualsiasi richiesta a livello nazionale.

E l’occasione è sicuramente il PSR. C’é bisogno di un sistema specifico, esclusivamente definito per il sistema agricolo e per le aree danneggiate dal batterio e che possa attingere anche attraverso il Contributo Di Solidarietà dei PSR delle altre regioni così come è stato fatto nelle aree terremotate.

La “sburocratizzazione” in particolar modo per le procedure di svellimento delle piante morte e quelle per il reimpianto. Dopo il disastro Xylella i nostri agricoltori si meritano una politica che sappia accelerare sulla ricostruzione e ciò può avvenire solo potenziando l’ UPA di Lecce e dell’ Osservatorio Fitosanitario Regionale attraverso nuove risorse.

Considerato che il legno è una delle più importanti fonti di energia rinnovabile presenti in natura sarebbe senz’altro ragionevole pensare a come trasformare un “problema”, quale il surplus di legna da smaltire, in “risorsa”, tenendo presente che il DM 11 marzo 2008 ha introdotto uno strumento importante per incentivare la diffusione delle caldaie a biomasse.

Infine la RICERCA. Troppo poche le risorse rispetto ad una necessità che è enorme. E su questo punto vorremmo invitare tutti a collaborare con il personale dell’ICQRF, sezioni anti frodi affinchè gli olivicoltori, già vessati, non subiscano anche la beffa.

Queste le posizioni condivise tra tutte le parti.

Questo è l’impegno della Federazione del Partito Democratico di Lecce, dare voce a chi non l’ha avuta, perchè la politica questo deve fare.

Questo tavolo tecnico-politico diventerà permanente e sarà il luogo in cui tutte le parti si confronteranno. Tutti agiremo nell’unica direzione possibile : quella indicata dalla scienza.

Il Segretario Provinciale – Ippazio Antonio Morciano

La delegata all’agricoltura –  Anna Rita Picci

Il PD provinciale rende omaggio ad Aldo Moro

""A quarant’anni dal sacrificio di Aldo Moro si mostra attualissimo il suo pensiero, quello che lo coinvolse in modo pieno fino fino alla morte, negli anni più bui della nostra storia repubblicana.
Abbiamo bisogno più che mai di ricordare Aldo Moro come l’uomo che visse il suo ruolo negli istituti democratici come una vera e propria missione, in modo quasi mistico, tenendo a mente che vi era bisogno di unità oltre le barricate e gli steccati, oltre le divergenze, oltre le ideologie contrapposte. Lo fece consapevolmente, contro il conservatorismo e le paure di molti dei suoi compagni di partito, contro la ferocia degli estremisti di destra e di sinistra.
Nel momento in cui oggi si rischiano derive che ci allontanano dai valori fondamentali di una democrazia, il rispetto della persona umana, il rispetto del lavoro dell’uomo, il lenimento delle sofferenze degli ultimi, bisognerebbe rileggere Aldo Moro e considerare -cito testualmente le sue parole- “L’esperienza politica come esigenza di realizzare la giustizia nell’ordine sociale, di superare la tentazione del particolare per a- ttingere valori universali, .... coinvolta dunque nello sforzo di fare, mediante il consenso e la legge, l’uomo più uomo e la società più giusta”.
Linguaggi rari, stili pressoché unici, aspirazioni di un leader nazionale assolutamente introvabili. Le riflessioni di un cattolico riformista, oggi ancora, rivoluzionarie.
Bene se ha un senso il sacrificio di Moro, a 40 anni dalla sua barbara uccisione, dobbiamo pensare a lui come modello di pacatezza, di studio umile e silenzioso, di comunicazione non gridata e improvvisata, di integrità, di adesione totale alle sue idee di libertà fino alla morte.
Il Salento che Gli diede i natali, l’Italia tutta, ha bisogno di far rivivere Aldo Moro oggi più che mai.""
 
Ippazio Morciano per la Federazione del Partito Democratico della Provincia di Lecce