I nostri Candidati all’Uninominale. Salvatore Capone

Tratto dal resoconto di Salvatore Capone sito qui

La mia esperienza alla Camera dei deputati e in Commissione Affari  Sociali.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio si è conclusa una delle Legislature più impegnative e produttive nellaStoria della Repubblica.

“Sì, ed è importante la cifra complessiva che consegniamo al Paese e che confermiamo anche con la Legge di bilancio. Più lavoro, più giustizia sociale, più sostegno alle imprese e all’economia, più atten-
zioni agli enti territoriali, più diritti. Un segno più che ha caratterizzato e continua a caratterizzare tutti gli indicatori economici e che va sostenuto e rafforzato con forza.

E’ l’impegno del Pd anche per la prossima legislatura ed è la spina dorsale del nostro programma politico ed economico per il governo del Paese. Non si esce dalla crisi con un tocco di bacchetta magica ma con un lavoro densissimo e tenace. Il lavoro che ha visto coesi, in questi anni, spesso come mai prima, Governo e forze parlamentari che lo hanno sostenuto”.

Sintonia e traguardi importanti.

“Di cui andare orgogliosi. I numeri in questo caso sono sostanza: ben 91 provvedimenti legislativi, tutti rilevanti e alcuni attesi da anni. Dalla Riforma del Terzo Settore al Dopo di noi, giusto per fare due esempi, ma anche alla nuova strategia messa in atto per il Mezzogiorno e che, lo dice la Svimez, ha dato frutti importanti. Nessuno poteva mai immaginare, al momento dell’insediamento il 15 marzo 2013, di raggiungere traguardi così evidenti:
riforme fondamentali, iniziative legislative rilevantissime, atti normativi capaci di cambiare in meglio la vita delle persone”.

Dando una risposta alla crisi più difficile che il Paese ha attraversato.

“Dal Governo Letta al Governo Renzi e poi Gentiloni oggi possiamo affermare di essere riusciti a portare l’Italia fuori dalla crisi restituendo fiducia al Paese, incidendo sui punti di criticità e di arretratezza, sostenendo le eccel-
lenze e la voglia di fare.

Le parole del Presidente Gentiloni nella Conferenza stampa di fine d’anno hanno sottolineato, senza enfasi ma con la giusta determinazione, la rilevanza di un’esperienza importante, al Governo e in Parlamento, decisiva per i passaggi che si sono determinati, gli impegni mantenuti, le decisioni assunte. Che avrebbe potuto dare ancora di più se in Parlamento talune forze politiche avessero scelto meglio di misurarsi sulle cose concrete e sulla bontà
delle iniziative legislative piuttosto che brandire, come a volte è accaduto, le armi del conflitto virulento”.

Più condivisione e meno conflitto?

“Più confronto nel merito. Non ho alcuna nostalgia per l’unanimismo. Credo però che su questioni urgenti e provvedimenti sacrosanti tutte le forze politiche avrebbero potuto ritrovarsi senza per questo temere di perdere in identità o purezza. L’arte della politica è, appunto, un’arte. Va praticata con la giusta dose di sapienza, buon senso, saggezza e senza mai dimenticare che chi siede in Parlamento lo fa in nome e per conto degli interesse del Paese”.

I provvedimenti di cui andare più orgogliosi?

“Tutti, indistintamente. Soprattutto quelli che il paese aspettava da tempo su questioni per troppo tempo, colpevolmente, disattese. Due per tutti: dimissioni in bianco, caporalato. Norme fondamentali che restituiscono e aggiungono civiltà, rafforzano i diritti delle persone più fragili e più sottoposte a ricatto,
danno più strumenti per perseguire reati gravissimi. Così come ritengo di straordinaria rilevanza la Legge di contrasto alla povertà.

Non un provvedimento spot ma un intervento universale e strutturale che già nella Legge di bilancio per il 2018 registra un importante aumento di risorse dedicate. E poi, tra gli altri, la legge per sostenere i bambini e le bambine autistiche e le loro famiglie, quella per le Unioni civili, il Dopo di noi, la Riforma del Terzo Settore, il Testamento biologico, le Leggi contro le spreco alimentare, per l’Agricoltura sociale, per i minori stranieri non accompag-
nati, per il lavoro autonomo e l’equo compenso.

Non si tratta, lo dico a scanso di equivoci, di una bulimia normativa ma della costruzione di un nuovo welfare, di una rete di protezione sociale mai esistita prima, di un’attenzione come mai prima alle fragilità sociali. Esito di un
confronto nella mia Commissione (Affari sociali), nelle altre di merito, in Aula, per molti versi esemplare”.

E il rapporto con il territorio e le sue istanze? Come rimediare allo
scollamento che molti lamentano e che in questi anni ha aperto un solco tra rappresentanza parlamentare e territorio di riferimento?

“Intanto è un solco cui la nuova Legge elettorale pone rimedio riaffermando in parte un rapporto diretto tra elettori ed eletti. In ogni caso sarei molto attento a leggere le realtà solo con la lente delle retoriche politiche. Ho conosciuto moltissimi colleghi e colleghe il cui impegno è caratterizzato da una relazione fortissima con i territori di provenienza.
Ben oltre il meccanismo elettorale esiste uno spazio enorme che va colto e
opportunamente coltivato. Lo spazio di relazione della politica.
Io stesso non ho mai smesso di essere attento alle istanze territoriali
traducendole in sollecitazioni e in molti casi riuscendo ad ottenere risultati concreti”.

Frutto di un lavoro costante.

“Penso all’emendamento nell’ultima Legge di Bilancio in tema di xylella, con un aumento importante delle risorse dedicate a contrastare l’emergenza, che sancisce l’impegno tenace sia in Aula, insieme ai colleghi pugliesi, che
nell’interlocuzione costante con il Ministero e il Ministro. Penso all’emendamento che estende l’Area Marina Protetta Capo Otranto – Grotte
Zinsulusa e Romanelli fino al Capo Santa Maria di Leuca, definendo un’Area più vasta e coerente con le vocazioni territoriali e il bisogno di tutela ambientale.
All’ordine del giorno sulle Zes in favore del Salento leccese che il Governo ha fatto suo come raccomandazione. Alla Ciclovia dell’Acquedotto pugliese, considerata priorità nazionale con importanti risorse dedicate nella
Legge di bilancio 2016, o all’estensione della Via Francigena del Sud fino a Santa Maria di Leuca.
Al nuovo corso delle Ferrovie del Sud Est, su cui il Ministro Del Rio si è speso con grande generosità ma che è anche l’esito di una azione parlamentare e territoriale mai venuta meno. In tema di salute e ambiente, ricordo il risultato
ottenuto impegnando il Governo a indirizzare le risorse destinate alla Puglia previste nel cosiddetto Decreto Terra dei Fuochi verso indagini epidemiologiche per valutare il rischio sanitario derivante dall’esposizione delle popolazioni agli inquinanti. Un’azione proficua alla base della successiva azione regionale e attuata nell’ambito delle attività della Repol,
l’eccellente Rete per la prevenzione oncologica”.

E che si lega anche all’impegno del Governo su Ilva.

“E al lavoro che mi ha visto relatore in Commissione e in Aula sui Decreti del Governo. Lo considero uno dei risultati più importanti della legislatura: aver dimostrato, nei fatti, che tenere insieme ambiente, salute, lavoro è possibile”.

Salvatore CAPONE